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L'Italia (?!?) lascia il segno...

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E' stato presentato oggi il nuovo marchio che caratterizzerà e promuoverà l'Italia nel mondo: due lettere minuscole, 'it', che riprendono il tricolore, bianco lo sfondo, rosso il puntino della vocale (nera), verde la consonante.
Ma a voi sembra giusto che il logo scelto per rappresentare al meglio l'immagine italiana nel mondo sia quello ideato e progettato da un'agenzia americana? Forse non esiste un'agenzia italiana capace di rendere al meglio l'immagine del nostro Paese? Voi che ne pensate?
Leggete "Governo: Arriva 'It', Logo Per Immagine Paese Affidabile e Creativo"

Comments (4)

Caio:

E' bellissimo.

Antonio:

Ritengo che tali tipi di "commessa" debbano essere rivolte esclusivamente ad agenzie italiane per via del committente istituzionale e soprattutto per la particolare tipologia di attività rappresentata.... creata all'estero. Questo è il mio punto di vista. Vorrei invece discutere sul risultato finale. A me non piace.
La "t" sembra una zucchina modificata geneticamente e se voleva rappresentare, "stilizzandola" la forma della nostra penisola mancano all'appello le regioni che forse descrivono i tratti più significativi della caratteristica forma a stivale. La "i" potrebbe pure andare mi ricorda vagamente, nel tipo di font, quella che da piccolo vedevo attaccata vicino alla targa della Fiat 127. Il puntino rosso della "i" bhe li ci hanno dovuto pensare (ovvio). Invece il bianco, per completare i colori del nostro vessillo, è costituito dallo sfondo quello che in araldica si chiama CAMPO. Intanto la sequenza non è rispettata (verde - bianco - rosso e non il contrario come mi è capitato più volte di vedere in occasione della vittoria ai mondiali) ma potrebbe essere una licenza dettata dall'esigenza. Sarebbe stato bello poter osservare le alternative. Credo si potesse fare di meglio.

miriam:

Ti dico solo che il carattere tipografico usato è del 1700, quindi ottima scelta per un'Italia proiettata nel futuro, questo a dimostrazione che non è il nome grosso a dare garanzie di capacità se poi dentro ci lavora gente che concepisce questi obbrobi che neanche al 1° anno di graphic design riesci a vedere.
M.

enrico:

chi è del mestiere sa che le gare non si vincono SOLO per la creatività; conta anche la mafia.

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